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Scopri l'isola di Marettimo

Marettimo è l'isola più selvaggia e lontana delle Egadi, posta al centro del Mediterraneo, con una superficie di 12,3 Km2 e 19 Km di costa, dista 20 miglia nautiche da Trapani, 14 da Favignana e 70 da Capo Bon in Tunisia.  Di una bellezza insolita,  con le sue acque cristalline incontaminate ha saputo preservare il suo carattere di isola tranquilla e silenziosa, in cui si possono ancora ascoltare i suoni della natura, come le grida dei gabbiani, il sibilo del vento e l’infrangersi delle onde sulle rocce. 
Marettimo, una montagna sospesa sul mare, è Hierà Nesòs, l’isola sacra per gli antichi.
La sacralità che da sempre viene associata all’isola di Marettimo è probabilmente dovuta alla sua ricchezza di acqua dolce, preziosa per i naviganti del passato, e agli insoliti, quasi ipnotici profumi di timo, ruta, ed erica e della straordinaria flora mediterranea che si sentivano approssimandosi alle sue coste.  Secondo quanto affermato nell’Odissea, poema epico scritto da Omero, Marettimo coinciderebbe con la mitologica Itaca, patria di Ulisse. Teoria questa sostenuta anche dallo scrittore inglese Butler. Anche Polibio, nel primo libro della sua Historiae, soffermandosi sulla Battaglia delle Egadi, menziona l'isola come l' “Isola Sacra”.
La Storia
Per via della sua posizione strategica, al centro del mediterraneo, Marettimo è sempre stata nel corso dei secoli crocevia di diverse culture che l'hanno resa anche teatro di fatti e avvenimenti storici di primaria importanza: in questi mari i Romani affrontarono per la prima volta i Cartaginesi sull'acqua, nel 410 a.C., e li vinsero con la semplice e geniale invenzione dei rostri;  Su punta Troia, il castello edificato in periodo normanno (circa 1140), venne in seguito usato anche come carcere: nel periodo borbonico all'interno delle sue anguste e buie celle fu detenuto anche Guglielmo Pepe.
Il paesaggio
Lo scenario imponente e maestoso dell’isola di Marettimo offre rocce altissime a picco su un mare trasparente di color turchese, splendide grotte, con colori ora intensi ora sfumati a seconda dei giochi di luce creati dai raggi solari e piccole spiagge romantiche.  L'isola culmina con il Monte Falcone, 686 metri, il cui fascino risiede nella sensazione di "isolamento" che suscita. Nel corso dei millenni, Marettimo, è riuscita a raccogliere solo un piccolo paesino di pescatori che oggi conta poche centinaia di abitanti. E, dagli anni novanta, fa parte di una riserva marina, protetta dalle rigide norme del Parco Nazionale delle Egadi. 
Marettimo è un'isola strepitosa! Si può girare a piedi e ad ogni passo riserva una sorpresa. 
La natura
I mufloni
Scabiosa Limonifolia
Falco pellegrino
Foca monaca avvistata a Marettimo
Dal punto di vista naturalistico Marettimo è unica, la sua flora e fauna la rendono l'isola più interessante dell'arcipelago delle Egadi. La sua particolarità è da attribuire alla montuosità dove le rocce calcaree si sovrappongono a quelle dolomitiche, all'abbondanza d'acqua e all'insularità, avvenuta per Marettimo prima delle altre isole, cira 600 milioni di anni fa. L'isolamento della flora e della fauna ha permesso infatti la conservazione di esemplari vegetali ormai scomparsi dalla Sicilia e dell'arcipelago come la pianta endemica Scabiosa Limonifolia, la Daphne Oleifolia e l'Erodium Maritimum. 
A Marettimo vivono anche parecchie specie animali, e non è difficile, percorrendo i numerosi sentieri di trekking, fare incontri ravvicinati con mufloni, cervi e conigli selvatici; mentre sul monte Falcone hanno trovato il loro ambiente ideale molti uccelli e rapaci migratori come: l'aquila, il falco pellegrino (a cui il monte deve il suo nome), il corvo il gheppio e il barbagianni.
Nei fondali marini di Marettimo, tra i più pescosi del Mediterraneo, murene, gronchi, palamite, salpe, saraghi, ricciole, cernie, aragoste, dentici e tonni, sono le specie in cui potrete imbattervi durante una delle tante possibilità di immersione che offre l'isola. Nel 2018, per il terzo anno consecutivo, sono stati avvistati anche due esemplari di foca monaca, specie molto rara che sembrava in via di estinzione nel Mediterraneo.
La gastronomia
E di tanto pesce è anche ricca la gastronomia straordinaria dell'Isola di Marettimo. Sono da provare il tonno, cucinato semplicemente alla griglia o con la cipollata o all’agrodolce; gli involtini di spada, le fritture di gamberi e di calamari, le aragoste lessate, la cernia o l’orata. Non possono mancare gli spaghetti con la bottarga di tonno, le polpettine di tonno cotte in sugo di pomodoro profumato alla menta e la pasta con le sarde.  Luogo di mare, incrocio di culture e di popoli, nella cucina delle Egadi non può mancare il cous cous, che dalla tradizione araba ha preso la preparazione a base di semola, ma servito con il pesce.