Marettimo - Natura e Trekking

Marettimo culmina con il Monte Falcone, 686 metri, una montagna incontaminata in mezzo al mare.
La sua parte più cospicua è celata dalle acque del mare: solo una carta batimetrica del mar Tirreno ce la può mostrare nella sua effettiva possanza.
Il fascino di questa montagna nel mare risiede nella sensazione di "isolamento" che suscita, in cui la parola ritrova pienamente la sua origine etimologica.
D'inverno l'isolamento può durare giorni e giorni, ma anche d'estate è sufficiente un po' di vento per rendere impossibile il viaggio agli aliscafi e l'attracco dei traghetti.
Se il vento impedisce le traversate e i bagni di mare, migliori sono le condizioni per le camminate: l'assenza di automobili, che costringe ad andare a piedi, suscita nei visitatori, spesso travolti dalla frenesia della vita moderna per gran parte dell'anno, una piacevole sensazione di "spaesamento". Il silenzio che avvolge questi luoghi è rotto solo dalle grida dei gabbiani, dal sibilo del vento e dallo sciabordio delle onde che si infrangono sugli scogli.

ESCURSIONI SUI MONTI / TREKKING

Dal Fosso Bonagia al Canalone Barranco (3 h. circa)

Dal Canalone Barranco alla Baia di Punta Pegna (2 h. circa)

Da Marettimo a Punta Libeccio (1 h. 1/2)

Da Punta Troia a Punta Bassana (7 h. circa)

NATURA

Per l'aspetto caratteristico della flora e della fauna, Marettimo è l'isola più interessante dell'arcipelago delle Egadi.
La sua particolarità è da attribuire a diversi fattori: innanzitutto alla montuosità dell'isola, dove le rocce calcaree si sovrapposero a quelle dolomitiche, e all'abbondanza d'acqua; in secondo luogo all'insularità, avvenuta per Marettimo prima delle altre isole. L'isolamento della flora e della fauna, risalente a 600 milioni di anni fa, ha permesso infatti la conservazione di esemplari vegetali ormai scomparsi dalla Sicilia e dalle altre isole dell'arcipelago delle Egadi.
La storia naturale di Marettimo inizia circa 50 milioni di anni fa, nell'Era Terziaria, caratterizzata dal corrugamento orogenetico alpino, quell'insieme di fenomeni che determinarono il sollevamento delle catene montuose. La deriva dei continenti spinse quello africano contro quello europeo e determinò, secondo gli studiosi, un continente che dalla Sicilia siestendeva fino all'Asia Minore, di cui Marettimo faceva parte: la conferma di tale ipotesi è data dalla presenza della pianta endemica Scabiosa Limonifolia, proveniente da quelle terre.
Altre varietà di piante presenti a Marettimo e non in Sicilia, come la Daphne Oleifolia e l'Erodium Maritimum, testimoniano altre trasformazioni geologiche avvenute circa 20 milioni di anni fa.
Rimanendo isolata dall'inizio dell'Era Quaternaria, Marettimo divenne custode di una vegetazione che dall'esterno non avrebbe più ricevuto alcuna spinta evolutiva, e che si è perciò conservata inalterata per decine di milioni di anni, fino ad oggi.
A Marettimo vivono inoltre parecchie specie animali, e non è difficile fare incontri ravvicinati con mufloni, cervi e conigli selvatici; mentre sul monte Falcone hanno trovato il loro ambiente ideale molti uccelli e rapaci migratori come: l'aquila, il falco pellegrino, il corvo il gheppio e il barbagianni.